L’ACF Fiorentina è una società calcistica italiana che ha la sua sede nella città di Firenze. Fondata nell’agosto del 1926 dal marchese Ridolfi, la società appartiene oggi a Diego e Andrea Della Valle.
La Fiorentina è stata Campione d’Italia per ben due volte, oltre ad aver vinto sei Coppe Italia e una Supercoppa italiana. Il club fiorentino è stato anche il primo in Italia ad aver vinto la Coppa delle Coppe, nel 1960.
Il colore sociale della Fiorentina è il viola, voluto dal marchese Ridolfi e lo stemma è composto da un giglio rosso, simbolo della città di Firenze, su sfondo bianco.

LA STORIA DELLA FIORENTINA

Nell’agosto del 1926, il marchese Ridolfi e le autorità sportive dell’epoca decisero di istituire l’Associazione Calcio Firenze, successivamente denominata Associazione Calcio Fiorentina. La squadra giocò il suo primo torneo in prima Divisione, nella stagione 1926/27, indossando la sua prima uniforme bianca e rossa, con il giglio cucito sul petto.
Nella stagione 1927/28, arrivò la promozione a tavolino e la Fiorentina disputò il suo primo campionato nella Divisione Nazionale, la massima serie, che concluse all’ultimo posto. Il club fu incluso nella Serie B e nel 1929, la squadra toscana scese in campo indossando per la prima volta il colore viola. Nella stagione successiva, i fiorentini vinsero il campionato ed ottennero la promozione in Serie A.
Dal 1931 in poi, i viola si mantennero sempre ai piani alti della classifica, conquistando il terzo posto nella stagione 1934/35, che permise alla squadra di partecipare per la prima volta alle competizioni europee, nel giugno del 1935, a Budapest, dove la Fiorentina vinse contro l’Ujpest.
Nella stagione 1937/38, la squadra gigliata retrocesse a causa della scarsità dei risultati, già dalla stagione precedente. L’anno dopo, i fiorentini conquistarono il primo posto in classifica di serie B, ottenendo la promozione in massima serie.
La stagione 1939/40 fu caratterizzata dalla conquista del primo trofeo nella storia della Fiorentina, che vinse la Coppa Italia, battendo il Genoa. Le stagioni seguenti furono interrotte dallo scoppio del secondo conflitto mondiale.
Al termine del conflitto, la Fiorentina iniziò un periodo di rimonta, stazionando sempre nelle zone alte della classifica. Durante la stagione 1955/56, il club toscano si impose sulle altre squadre italiane vincendo il suo primo scudetto, con ben cinque turni di anticipo, sotto la guida dell’allenatore Fulvio Bernardini. La conquista del tricolore consentì alla Fiorentina di partecipare alla Coppa dei Campioni, dove arrivò a scontrarsi con il Real Madrid in finale, perdendo. Qualche giorno prima, la squadra gigliata aveva vinto la Coppa Grasshoppers.
Nelle successive quattro stagioni, la fiorentina si classificò sempre al secondo posto in campionato e arrivò in finale di Coppa Italia, per ben due volte. Nella stagione 1960/61, la squadra viola guidata da Nándor Hidegkuti vinse la Coppa nazionale, la Coppa delle Alpi e la Coppa delle Coppe.
Durante gli anni ’60 la Fiorentina si mantenne sempre ai primi posti della classifica di Serie A e nel 1965, conquistò anche la sua terza Coppa Italia. Nella stagione 1968/69, i viola vinsero il loro secondo tricolore, sotto la guida tecnica dell’argentino Bruno Pesaola.
Durante i primi anni ’70, la fiorentina fu caratterizzata dalla scarsità dei suoi risultati sul campo, rischiando la retrocessione nel 1970/71. Le stagioni successive videro i viola tornare ad occupare i vertici delle classifiche, nel tentativo di conquistare il titolo nazionale e le Coppe europee.
Nel 1975 la Fiorentina si aggiudica la sua quarta Coppa Italia e la Coppa di Lega Italo-Inglese.
Agli inizi degli anni ’80 la presidenza della società passò alla famiglia Pontello, che effettuò delle modifiche sia allo stemma, sia all’inno. Per le seguenti cinque stagioni, la fiorentina disputò delle ottime gare, sfiorando lo scudetto conteso con la Juventus e arrivando in semifinale di Coppa Italia per due volte consecutive.
Il declino della squadra gigliata cominciò durante la stagione 1986/87, con il settimo posto in classifica come risultato migliore, nel 1988/89.
Nel 1990, i Pontelli decisero di passare la presidenza della società a Mario Cecchi Gori, dopo aver ceduto Baggio alla Juventus. Nel 1992/93, dopo più di cinquant’anni in massima serie, la Fiorentina retrocesse in Serie B, tornando in Serie A l’anno successivo.
Nel 1993 salì alla presidenza Vittorio Cecchi Gori e la Fiorentina iniziò un nuovo capitolo con dei risultati incerti, ma tornando a vincere la Coppa Italia nel 1995/96 e la Supercoppa italiana. Nella stagione 1999/2000, il club fiorentino tornò in Coppa dei Campioni dopo trent’anni di assenza, ma fu sconfitto nella fase a gironi; l’anno dopo, i gigliati vinsero la loro sesta Coppa Italia.
Il nuovo millennio iniziò con una dichiarazione di fallimento della società fiorentina, nonostante quest’ultima avesse ceduto giocatori di livello come Rui Costa e Batistuta. A causa delle problematiche economiche, la Fiorentina fu costretta a retrocedere in Serie B, alla quale non poté iscriversi per mancanza di denaro. Il club viola fu dunque dichiarato fallito.
Nel 2002, Leonardo Domenici, sindaco di Firenze, fondò la Fiorentina 1926 Florentia, che venne iscritta alla Serie C2 e fu acquistata da Diego Della Valle, che la denominò Florentia Viola.
I gigliati vinsero il campionato di quell’edizione e furono ammessi direttamente alla Serie B. Nel 2003 la Fiorentina tornò alla sua denominazione originale, divenendo ACF Fiorentina, con i suoi colori originali ed il suo vecchio stemma.
Nella stagione 2003/04, la Fiorentina tornò in massima serie, ma fu coinvolta nel caso di Calciopoli, che penalizzò la squadra viola sia nella stagione stessa, sia in quella successiva, escludendola dalle competizioni europee.
Per le stagioni successive, la guida della squadra viola fu affidata a Prandelli, che la condusse per due volte alla qualificazione in Champions League. Nel 2012/13, la squadra gigliata venne allenata da Montella, con cui concluse il campionato al quarto posto e con la qualificazione all’Europa League. Nella stagione successiva, i viola arrivarono nella finale di Coppa Italia, ma furono sconfitti dal Napoli. Per il secondo anno di seguito, la Fiorentina si piazzò al quarto posto nella classifica di Serie A.

IL COLORE VIOLA

Il colore viola fu scelto direttamente dal marchese Ridolfi e suscitò talmente tanti apprezzamenti da parte del pubblico, che non fu mai cambiato. La Fiorentina utilizzò la divisa bianca e rossa (colori di Firenze) solo agli inizi della sua storia.
L’uniforme viola della Fiorentina cambiò solo una volta, nel 1978, sotto la presidenza di Pontello, che attuò qualche modifica, come i polsini ed i colletti rossi ed un cerchio con un giglio alabardato. Nel 1986 la divisa tornò ad essere viola, con i numeri di colore giallo.
Dopo il fallimento societario, si scelse una maglia bianca con tre strisce viola trasversali; dopo l’acquisto della società da parte di Della Valle, l’uniforme tornò viola.
Il simbolo della Fiorentina è composto dal giglio bottonato rosso su sfondo bianco, emblema della città di Firenze. Con il tempo lo stemma è stato modificato, prima in uno scudo su un campo bianco romboidale del marchese, poi nel giglio alabardato della famiglia Pontello.
La presidenza Cecchi Gori apportò l’ultima modifica inserendo un giglio fiorentino stilizzato e di colore rosso, all’interno di una losanga dai bordi dorati, con le iniziali della società bianche e rosse su fondo viola.

LA SOCIETÀ VIOLA

Dal 2002 la società viola è di proprietà di Diego Della Valle. Il capitale sociale della Fiorentina è pari a 7,5 milioni di euro e la sua sede sociale è lo stadio Artemio Franchi di Firenze.
L’ACF Fiorentina è attualmente composta dai seguenti giocatori:

  • Portieri: Neto, Lupatelli, Lezzerini e Tatarusanu
  • Centrocampisti: Cuadrado, Vargas, Valero, Pizarro, Joaquin, Aquilani, Fernandez, Llicic, Jakovenko, Lazzari, BrillanteMarin, Kurtic, Badelj, Manteca e Bangu
  • Attaccanti: Gomez, Rossi, Babacar, Bernardeschi e Petriccione
  • Difensori: Pasqual, Rodriguez, Savic, Basanta, Hegazy, Tomovic, Mendoza, Richards e Gigli
Leagues
Amichevoli, Coppa Italia, Europa League, Serie A
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